SPOOKOO by christine norrie

A scribbling and scrabbling of little things.

Monday, May 5, 2008

Viva Cheat Italia!


My little graphic novel Cheat, published in 2003 by Oni Press and edited by Jamie S. Rich, has been translated to Italian.

This is the first and only book which I'd written and illustrated myself... and after five years on the shelf, it really shows. Which isn't to say that I'm not proud of it, I really am. Even though the art is crude and the dialogue stilted, I think it bears a mark for the type of emotional story I wanted to tell (and still tell-tale again). A woman's drama of burdened relationships.

Well, I never get tired of looking at Kelley Seda's design/color treatment of my cover illustration and I'm hoping that the romance language can only lend the book a bit more authenticity! If any of you out there are fluent, here's a review from Fumetti Di Carta - Garage Ermetico:

I DISEGNI

Delicati, dolci, malinconici. Disegni tracciati con uno stile personale, che paga con grazia gli inevitabili debiti con altri e più famosi artisti per poi giungere a una sintesi che contiene in se', contemporaneamente, una gran delicatezza e una certa forma grezza che aggiunge fascino al segno.

Le grandi vignette in cui non compaiono persone pare trasudino una sorta di ineluttabile stanchezza.

...come diavolo fa un disegno a "trasudare ineluttabile stanchezza"?!?... Chissà.
Forse, al di là della sacrosanta soggettività grazie alla quale ognun vede ciò che vuole e ciò che può - e sa - forse, si diceva, i disegni della Norrie riescono a trasmettere la malinconia e l'instabilità caratteristiche di un'intera generazione.

E' come quando si è in una stanza vuota, che non si conosce bene e della quale non si conosce a fondo l'abitante: ecco che guardando gli oggetti che compongono l'ambiente, respirandone l'atmosfera stessa, ci si fa un'idea, giusta o sbagliata che sia (ma può esistere in questo campo un'idea "sbagliata"?...) delle emozioni che hanno dimorato o che ancora dimorano lì.
Christine Norrie coi suoi disegni riesce a trasmettere questo tipo di sensazioni in modo forte.

I bianchi e i neri sono usati morbidamente per conferire particolari emozioni, per aumentare l'intensità di un momento; tanto bianco smarrisce, molto nero rende pesanti le emozioni vissute in quell'istante, la loro alternanza comunica l'insicurezza e l'instabilità, i fraintendimenti e le illusioni destinate a rimanere deluse.

Un cenno alla bellissima copertina - che si può ammirare a colori nella sovracoperta e in bianco e nero sulla copertina sottostante - la cui figura principale ricorda le giovani donne protagoniste dei romance/love comics pubblicati da Marvel e DC negli Anni 60 e 70, mentre il design generale di Kelley Seda impreziosisce il tutto con suggestioni neo-liberty.

-- di Orlando Furioso


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